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Vivi alla Grande, Vivi come davvero meriti!

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Quando incontriamo qualcuno e le cose sembrano avere il profumo dell’amore, spesso ci troviamo a sbattere contro tutti i limiti, le ferite e le convinzioni delle nostre relazioni precedenti.

Cosa dovrei fare?” pensiamo, “devo lasciarmi andare a questa storia? Devo viverla anche se ancora penso all’ex, anche se non so ancora bene cosa provo davvero? Anche se non so cosa voglio davvero da questa relazione, da questa persona, dalla vita?”.

Spesso, perdendoci in questi pensieri, ci perdiamo la vita che ci scorre vicino e che viene a bussare alla nostra porta.

Abbiamo paura di soffrire ancora, e di far soffrire ancora, e tutto diventa una questione di vita o di morte e blocca la nostra capacità di dare e ricevere amore.

Crediamo di dover prendere delle decisioni nette che ci portano in una direzione invece che in un’altra, ma i bivi dell’esistenza che DAVVERO richiedono una decisione consapevole e netta da parte nostra, sono pochi, meno di quelli che crediamo di avere davanti.

La maggior parte delle volte il nostro compito…

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Nell’articolo della scorsa settimana (puoi leggerlo cliccando qui) abbiamo parlato del primo salto da fare per entrare davvero in una relazione con un’altra persona.

Oggi parleremo degli altri 2 salti, delle paure che possono frenarci e delle soluzioni che abbiamo da abbracciare.

2) Il momento in cui lasciare andare il passato, gli ex, la sfiducia per le sofferenze di una volta: tutti abbiamo un passato e si, tutti, e non solo tu, abbiamo sofferto. Certo, questa sofferenza generalizzata non consola, ma è fondamentale sapere che si, certe cose possono essere superate, anche se ti sembra impossibile quando ci sei dentro. La vita continua, e continua sempre. E per quanto glielo concedi, proverà a continuare portandoti con sé. Perciò si, all’inizio di una nuova relazione sarà normale pensare ancora all’ex, al dolore che hai provato, magari ancora chiamerai al telefono quella che per te credevi sarebbe diventata tua suocera, o magari vedrai l’ex per una colazione, un caffè, un pranzo, perché siete rimasti amici. Ma ci sarà un momento in cui…

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Quando iniziamo una relazione nuova, a volte pensiamo che gli ostacoli che incontriamo siano un segnale del fatto che quella relazione non debba andare avanti.

Ci impantaniamo se lui o lei non ha i nostri stessi gusti, se non amiamo fare le stesse cose, se non capiamo i suoi momenti no, se litighiamo.

Peggio avviene quando siamo noi stessi a vacillare, quando i dubbi ci colgono, la paura di soffrire ancora o di fidarci di qualcuno che ancora non conosciamo bene su cui non siamo ancora sicuri di poter davvero contare.

Ma i rapporti umani sono un mistero su queste cose, e spesso, invece di essere una strada dritta dove tutto è già prestabilito e fluido, sono come un percorso fatto di fasi, o meglio, di piccoli salti da compiere, che man mano che si va avanti, per arrivare a meta, dobbiamo renderci in grado di saltare.

Cosa sono questi salti? Sono momenti in cui, per un motivo o per un altro, il rapporto che stiamo portando avanti ci chiede di superare qualche nostro limite, qualche paura, qualche freno, qualche blocco.

Altrimenti non ci sarebbe evoluzione personale, e un rapporto che ti sprona a migliorare come essere umano è forse l’unico tipo di rapporto in cui vale davvero la pena di investire, di rischiare…

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Quando si inizia una nuova storia d’amore, o di qualcosa di simile all’amore, nasce con essa la paura di sbagliare, di fare qualcosa che possa rovinare tutto, di iniziare una strada che non si sa come potrebbe davvero finire e quanto eventuale dolore possa arrecare.

Allora tutto ciò che prima ci veniva spontaneo fare inizia ad essere calcolato, programmato, pensato, riflettuto.

E tutte le risposte che riceviamo dall’altro lato diventano fonte di tormenti anche un po’ troppo esagerati:

Non ha messo lo smile”

Ha risposto dopo un’ora”

E’ on line ma non mi scrive”

Ha risposto solo con ok”

Pensieri di questo genere ci inondano la testa e noi non sappiamo come liberarcene, e ci auto-tormentiamo rovinando anche le belle sensazioni che invece potremmo provare se…

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La storia è iniziata, vi piacete, vi cercate, vi sentite. All’inizio tutto sembra andare liscio, i contatti arrivano con una certa regolarità, non hai ancora paura che sparisca nel nulla da un momento all’altro, sembra andar bene, fino a che, ad un certo punto, qualcosa cambia.

Il buongiorno della mattina viene meno, passano ore senza sentirvi, gli scambi non sono più lisci come una volta, e in te, inizia l’odissea:

Bene, se questo scenario ti è familiari allora leggi con attenzione, perché qui c’è una risposta che veramente può essere fondamentale per te.

Perché il punto non è se devi chiamare o meno, il punto è QUANDO devi chiamare e quando devi aspettare che le cose cambino….

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